https://www.youtube.com/watch?v=IOjDjLqu8O4
Fu uno storico incontro, quello di Walt Disney e Salvador Dalì: il mago del cinema d’animazione, poeta delle immagini nonché grande imprenditore e il pittore surrealista che esprime, sulla tela, e nella vita, una teatralità estroversa, prorompente – ma anche accorto imprenditore di se stesso (Dalì). I due non faticarono a intendersi. Era il 1945, cinque anni prima Disney aveva realizzato e prodotto Fantasia che, traducendo in immagini Bach, Beethoven, Stravinskij, Ponchielli, aveva enormemente allargato il suo mercato dal mondo dell’intrattenimento infantile a quello dell’arte; con Dalì, si poteva replicare. Ma era, appunto, il 1945 e il dopoguerra si rivelò non meno difficile della guerra stessa, almeno sul piano economico. Il progetto fu accantonato. Molti anni dopo, nel 2001, lo resuscitò un erede di Walt Disney, ed eccolo: ci sono molti degli elementi che contraddistinguono la pittura di Dalì sui quali la colonna sonora di Armando Dominguez sparge dosi generose di sciroppo musicale.