https://www.youtube.com/watch?v=YL1E9tYnyx0
a cura di Francesco Ghisi
Nella campagna romana, una troupe sta girando una molto pasoliniana Passione di Cristo: durante le pause, comparse sottoproletarie si abbandonano a uno sgangherato twist; serpeggiano la fame e la morte. Al centro, un sofisticato gioco di specchi: Pasolini crea un alter ego registico palesemente cinico, altezzoso e crudele (Orson Welles) che tuttavia cita il Pasolini di Poesie in forma di rosa, “Io sono una forza del Passato./Solo nella tradizione è il mio amore”: esemplare (e un po’ compiaciuta) messa in scena di una contraddizione, ma il compiacimento non è sempre un peccato.