ALDO PALAZZESCHI, LA CONTESSA ROSA RAMINO LICCIO. Audio/Radiospazio. 6′

ramino licciohttp://www.spreaker.com/user/7367339/palazzeschi

tratto dallo spettacolo Palazzeschi: nel giardino delle contesse, rappresentato alla Biblioteca Arturo Graf di Torino nell’ottobre del 2011.
interprete Eleni Molos

La contessa Rosa Ramino Liccio  è uno dei molti personaggi che affollano Il codice di Perelà, il romanzo che rivelò nel 1911 le grandi doti del Palazzeschi narratore (il poeta si era affacciato alla ribalta letteraria pochi anni prima). Il protagonista del romanzo, Perelà, è una straordinaria invenzione: il fumo di cui è formato il suo corpo, è la sostanza più omogenea alla letteratura, al pensiero, nonché alla poetica del suo autore. (Perelà ripete spesso: “Io sono leggero… un uomo leggero… tanto leggero”). La diversità del nostro eroe si rivela fin dalla nascita che avviene senza travaglio, senza grida, nel silenzio di un camino dentro il quale egli è rimasto annidato per trentatré anni; davanti al fuoco siedono tre vecchie, Pena, Rete e Lama. Un giorno, le sillabe iniziali dei tre nomi si condensano, s’impastano col fumo e Perelà prende a veleggiare verso il mondo come un maturo e innocente fanciullo. Giungerà alla corte del Re dove conoscerà sia la fortuna che la rovina.
Fra le tante figure che affiorano dall’ordito del romanzo, abbiamo ritagliato questa contessa condannata a una pena dal sapore quasi dantesco: scrollarsi di dosso i veli di un pudore destinato a non estinguersi mai.

Lascia un commento