martedì 30 dicembre, ore 14.
Non indugiamo sulla cronaca perché rischieremmo di cadere in un poco elegante autocompiacimento eroico ma, detto in breve, questa mattina noi della piccola troupe del Robinson siamo stati costretti a fuggire dalla spiaggia investiti da un’improvvisa bufera di pallini da caccia; erano di neve ma rispetto a quelli di ferro cambiava soltanto il colore. Sul filo dei secondi, siamo riusciti a chiudere fortunosamente una sequenza strategica ma il resto della giornata è compromesso. Per domani non si sa. Ancora neve, si dice.
La cronaca è finita ma le perplessità restano. Il tenero e pigro Adriatico rievocante bambini che giocano con le biglie e le palettine è diventato il teatro di una bufera polare. I silvaroli (gli abitanti di Silvi Marina, dove si trovano le nostre location) che mi ricordavo sorridenti, morbidi e piacevolmente sornioni, oggi sono indispettiti come quei merluzzi scandinavi congelati che sognano la pentola pur di mettere fine al tormento del freddo.
Robinson, forzatamente, ha dovuto indossare magliomi e su di essi una cerata marinaresca che impedisca al vento di tagliarlo a fettine; è diventato, insomma, un naufrago norvegese. La cosa non è grave perché un mito non è tanto facilmente deformabile; forse Ulisse potrebbe tornare a Itaca su una lancia rubata alla Guardia di Finanza e l’epica della sua odissea si dispiegherebbe ugualmente. Ma ci sarebbe sempre qualche lettore (ne basta anche uno solo per guastare la festa) che alzerebbe il dito per obiettare: “… Però il racconto funzionava meglio se Odisseo (dire Odisseo fa sentire il nostro lettore più vicino a Omero, n.d.R) viaggiava, secondo la tradizione sulla nave Argo… così si chiamava la nave degli Argonauti… Ah, perché Odisseo non era un Argonauta?… “

Troppo bello… ho seguito da ieri. Non interrompete le riprese per favore! Tenete botta! Sarà ultra faticoso, e anche drammatico, ma così evidentemente doveva essere… altrimenti che Robinson Crusoe sarebbe…
Nel nostro immaginario (almeno nel mio) Robinson Crusoe sta in un’isoletta esotica, e soprattutto calda, qui è tutt’all’incontrario. Ma è giusto: essendo Adriatico e quindi ben accessibile, per fortuna si sono inseriti gli elementi climatici a dare drammaticità.
Meglio di così non poteva andare!
"Mi piace""Mi piace"
E così sia, con le immagini rubate fra una bufera di neve e l’altra, e il tè bollente al bar vicino alla spaggia. Che strana cosa, questi ritorni alla civiltà che dista duecento metri dal set nel quale si sta svolgendo, a frammenti, l’avventura! Domani è prevista ancora neve, ma se tutto va bene la mattina di Capodanno arriva Venerdì.
"Mi piace""Mi piace"
Buona avventura Robinson Crusoe!
"Mi piace""Mi piace"
Grazie, Susanna. E’ ancora lunga ma si vorrebbe, anche, che non di finisse tanto presto.
"Mi piace""Mi piace"