“Non ti puoi mai allontanare abbastanza in un deserto”. MATEI VISNIEC, AUTOSTOP. Audio/Radiospazio, durata 6′

visniec autostop

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Rappresentato il 13 marzo 2013 al Teatro Astra di Torino, Sala Prove
Francesco Gargiulo, Eleni Molos,  Anna Montalenti, Carlo Nigra, Alessandro Salvatore.
fonico  Luca Condotta
disegno luci  Mariangela Durante
regia  Alberto Gozzi

Due autostoppisti, un ragazzo e una ragazza, sul ciglio di una strada che si perde nel deserto. Non si sono mai visti, li accomuna l’attesa. Nessuno si ferma a raccoglierli. Un breve dialogo (sei minuti circa) e fine della pièce. Dice: non è che succeda molto. Invece in questo breve  segmento di tempo volano storie: appena accennate ma proprio per questo preziose (il suspense, in pratica, realizzato con niente). D’altronde, dice Visniec, la realtà si è rotta come uno specchio caduto per terra, nel quale si riflettono porzioni di storie; di conseguenza, il drammaturgo non può più scrivere commedie tornite e armoniose con tanto di climax e scioglimento finale: deve limitarsi a lavorare su frammenti di realtà – e più i personaggi sono labili come questi due ragazzi piantati lì in mezzo al deserto, dico io, più ci interessano: non sapendo quasi nulla di loro, siamo costretti a intuire.
P.S. Non voglio tediare con una scheda di Matei Visniec, un drammaturgo che oggi ha un certo rilievo sulla scena europea, ne potrete trovare notizia in rete; Wikipedia è attendibile
 anche se dimentica di dire che accanto al Visniec “politico” ce n’è un altro che lavora sul quotidiano e, in maniera sottile, sul versante comico. E’ il Visniec che amiamo e che abbiamo messo in scena.

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