È un numero bello. Sono estraneo alla cabala, mi annoiano i segni (così come i sogni) premonitori però quando me lo sono trovato davanti mi ha fatto subito un’ottima impressione; il 2 iniziale mi è apparso come il collo di un cigno la cui coda, un po’ fuori ordinanza e giovanilmente proterva, era rappresentata dal 7 finale – laddove un 11 sarebbe stato molto più simmetrico e dignitoso ma anche più banale. Di solito il cigno non suscita in me simpatia – neppure repulsione, per la verità: lascio che navighi nelle sue acque bastando a se medesimo; troppa tradizione incombe su di esso, da Leda al Carnaval des animaux di Saint-Saëns (è un brano che fa sdilinquire, credo con intenti parodistici: a bagno nel kitsch, direi, anche se il Carnaval è stato composto cinquant’anni prima che il termine fosse coniato). Mi pareva, comunque, che il kitsch implicito nel nobile animale – ecco, qui sta il suo cattivo gusto: nella nobiltà – fosse per una volta tonico e beneaugurante. Ma forse la mia percezione era viziata perché 2027 è il numero dei follower ((impensabile qualche mese fa) che oggi frequentano questo blog.