Questo frammento è ritagliato da un libro di racconti che ha quasi trent’anni, Schiavi di New York. La allora giovanissima autrice, Tama Janowitz, veniva associata a un manipolo di autori di punta come Easton Ellis e McInerney, molto letti anche in Italia. I plot di questi racconti, minimali e aggraziati, hanno, mi pare, qualcosa da dirci ancora oggi.
ATTRICE Fred aveva un problema: gli piaceva fermare le ragazze per strada e portarle a far spese da Tiffany. Dato che era un musicista disoccupato e che viveva in un alloggio all’ultimo piano senza ascensore né acqua calda, questo gli causava spesso dei guai.
Una volta, mentre mangiava un gelato a Soho, fermò una ragazza.
FRED Senti, sono un miliardario e mi diverto a portare le ragazze da Tiffany. Ti andrebbe di venire? Potresti prenderti qualcosa di bello – un braccialetto, non so.
ATTRICE “Okay”, accondiscese la ragazza.
Per quasi un’ora, Fred e la ragazza esaminarono anelli di smeraldi, braccialetti di lapislazzuli e collane di perle. Alla fine lei scelse una cintura di coccodrillo e argento da 3.000 dollari.
FRED Ottima scelta.
ATTRICE Mentre la commessa stava preparandogli la ricevuta, Fred cominciò a frugarsi in tasca e nel portafoglio
FRED Accidenti, ho scordato la carta di credito. Che idiota!
ATTRICE La ragazza si rabbuiò, ma disse che non importava.
Quella notte, Fred rivisse più volte l’episodio nel ricordo. Gli parve di non essere mai stato più eccitato, più in armonia con l’esistenza, che in quell’ora passata da Tiffany. Fred riuscì a mettere in atto l’innocuo stratagemma ancora qualche volta; alla fine, però, i commessi incominciarono a conoscerlo, e quando uno di loro lo vide entrare con l’ennesima donna, chiamò la polizia. Venne arrestato e interrogato per alcune ore. Tiffany decise di non sporgere denuncia a patto che Fred non mettesse più piede nel negozio.Fred pensò di invitare le donne a comprare qualcosa da Cartier, ma l’entusiasmo originale era svanito, le donne non gli piacevano più tanto, pareva che persino le sue composizioni musicali avessero perso l’antico vigore.
Tama Janowitz, Schiavi di New York, Bompiani, Traduzione Rossella Bernasconi