
Dalla sua finestra l’aveva sempre vista così: un’ombra che stendeva i panni al sole. All’inizio, la curiosità di sapere come fosse senza quegli schermi bianchi che si frapponevano tra loro era stata grande, poi la curiosità si era trasformata in desiderio, e il desiderio in un patimento che aveva finito per diventargli necessario non meno dell’ombra stessa. A volte si chiedeva se l’ombra e il patimento non esprimessero la nostalgia di ciò che non era mai esistito, ma quella domanda era diventata meno importante del suo malessere quotidiano.
Una mattina (perché c’è sempre una certa mattina), affacciatosi alla finestra, vide un prato sconosciuto e nudo. Non c’era più niente: i fili, i pali che li reggevano, le mollette, le lenzuola. Tutto smontato nella notte. La titolare dell’ombra aveva comprato un’efficiente asciugatrice Hoover DX.
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