I racconti delle foto. Il ratto

Si chiamava Mabel, e su quel nome aveva rimuginato parecchio. Era anche riuscito a sognarla. Invece quell’odiosa di sua cugina l’aveva relegata in un cestone insieme a tutte le altre bambole cadute in disgrazia e preferiva fare le smorfie con certe sciacquette che non valevano un’unghia di Mabel. Tante volte lui gliel’aveva chiesta, ma la cugina gli aveva riso in faccia: “Un maschio che gioca con le bambole!…”
Quella cretina non aveva capito niente. Lui non voleva giocarci, voleva sposarla, e anche in fretta, vista la notevole differenza di età; tuttavia Mabel era una bambola intelligente e non badava a queste cose. Sembrava contenta che lui l’avesse rapita dal cestone. Sì, gli sarebbe stata grata per sempre; purtroppo gli anni che avevano da vivere insieme non erano molti.

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