
A quell’ora lui era senz’altro là, dietro quella finestra. Per lei era una di quelle piccole certezze che aiutano a vivere un po’ meglio – e che fosse là era certo perché glielo aveva garantito sua cugina. Lui ignorava l’esistenza di lei, quindi non sapeva nemmeno che tutte le sere lei se ne stava in un angolo del piazzale per un’ora, due, o anche più – dipendeva dalla stagione – guardando in su e lasciandosi riempire come un vaso vuoto che sente salire un fluido dal quale viene infine sommerso. La cugina non aveva saputo indicarle con esattezza quale fosse la finestra, ma lei preferiva così, visto che lui era un tipo poco raccomandabile.
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