Il video della domenica. FRANCESCO ROSI, SALVATORE GIULIANO

Schermata 2015-09-19 alle 12.29.41https://www.youtube.com/watch?v=sT7VevxBH5g

Alla luce delle mattanze camorristiche quotidiane, da rivedere o vedere assolutamente il Salvatore Giuliano di Rosi (1962). Il bandito fu ucciso nel 1950. Già prima della sua morte, e per alcuni anni, Giuliano si era conquistato un posto dominante nell’immaginario collettivo – non ci giurerei, ma sicuramente ci sono stati bambini che hanno giocato a Salvatore Giuliano (evocato sempre con nome e cognome) così come si giocava agli indiani e ai cow boy. Era un mito arcaico, alimentato da una cultura di massa pre-televisiva, quindi scarsamente incisiva, nell’Italia analfabeta del dopoguerra, e tuttavia diffuso dai racconti e dalle libere interpretazioni dei più acculturati che leggevano i giornali. Sarebbero dovuti passare molti anni prima che il mito si aprisse e diventasse uno dei casi in cui si mafia, politica e connivenze dello Stato s’intrecciavano. Il film di Rosi arrivò come un colpo di spada, netto, lucente, e soprattutto molto diverso dalla pur accurata, civile e anche meritoria ricostruzione giornalistica: aveva la forza del grande racconto di cui oggi sentiamo la mancanza.

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